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G20 FIDUCIOSO SU FISCAL CLIFF, DUELLO OBAMA/ROMNEY TIENE SULLE SPINE LE BORSE
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Rassegna Stampa


  5 novembre 2012

G20 FIDUCIOSO SU FISCAL CLIFF, DUELLO OBAMA/ROMNEY TIENE SULLE SPINE LE BORSE

I Paesi del G20, secondo una fonte del G20, sono fiduciosi sul raggiungimento di un accordo sul fiscal cliff negli Stati Uniti. Il cosiddetto fiscal cliff è un fenomeno statunitense che potrebbe vericarsi con l`entrata in vigore contemporanea dei tagli alla spesa e degli aumenti delle tasse a partire dal prossimo anno.

La mancanza di una soluzione avrà un impatto negativo sull`economia globale. Se, infatti, il Congresso, politicamente diviso, non arriva a un accordo dopo le elezioni di domani, scatteranno dall`1 gennaio prossimo tagli alla spesa e aumenti alle imposte pari a circa 600 miliardi di dollari che rischiano di far scivolare l`economia americana in una nuova recessione.

"Se il fiscal cliff dovesse realmente verificarsi negli Usa, potrebbe avere un forte impatto sull`economia globale, anche se probabilmente si cercherà di ridurne gli effetti dopo le elezioni presidenziali di domani negli Stati Uniti", ha affermato il governatore della Banca centrale giapponese, Masaaki Shirakawa, a margine del G20 a Città del Messico (termina oggi).

Sul fronte macro, in attesa dell`indice Ism servizi a ottobre negli Stati Uniti, l`indice Pmi sul settore cinese dei servizi a cura di Hsbc ha mostrato a ottobre un rallentamento nel tasso di espansione, portandosi a 53,5 dal 54,3 di settembre. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi apre sopra la soglia dei 350 punti a quota 357. Il rendimento è al 5,01%. Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli si attesta a 430 punti per un tasso del 5,74%.

Commerzbank prevede una vittoria di Barack Obama alle presidenziali Usa, che porterà di conseguenza a un lieve calo dei rendimenti dei Treasury a causa dell`irrisolto problema del fiscal cliff e delle prospettive di nuovi stimoli monetari e fiscali. Però "i movimenti saranno pochi visto che questo esito è ampiamente scontato".

Dopo settimane di una campagna lunga costosa e aspra, i sondaggi continuano a parlare di un sostanziale testa-testa. Barack Obama ha un leggero vantaggio su Mitt Romney in 8 o 9 Stati di quelli che alla fine decideranno il vincitore. E in questo quadro, i due candidati nelle prossime ultime ore saranno in una serie di Stati decisivi: Wisconsin, Iowa, Ohio (Obama); Florida, Virginia e Ohio (Romney); e proprio in Ohio, nella città di Columbus, andranno entrambi i due candidati.

A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,63% scivolando a quota 15.670 punti. Pochi i temi che reggono alle vendite: tra questi Campari (sulla parità a quota 6,36 euro), Ferragamo (+0,92% a 16,48 euro), Mediaset (+1,24% a 1,38 euro), Luxottica (+0,01% a 29,95 euro) e Fiat Industrial (+0,12% a 8,20 euro). Soffrono viceversa le banche con lo spread sopra 350 punti. Le più pesanti sono Mps (-1% a 0,2184 euro) e Ubi Banca (-0,92% a 3,02 euro).



Fonte: www.milanofinanza.it

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