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Rassegna Stampa


  11 dicembre 2014

L`IPOTESI DI UN`OFFERTA PER TIM BRASIL DA 12 MILIARDI ACCENDE TELECOM ITALIA

L`ipotesi di un`offerta per il 100% di Tim Brasil da 12 miliardi di euro accende il titolo Telecom Italia a Piazza Affari. L`azione sale spedita (+3,25% a 0,9535 euro) in scia alla rinnovata indiscrezione di un piano di Oi, Telefonica e America Movil per presentare un`offerta congiunta per Tim Brasil per 15 miliardi di dollari (12 miliardi di euro). Tanto che il titolo Tim Brasil ha chiuso la seduta con un +6% dopo un rialzo del +19%.

BTG Pactual agirebbe in qualità di veicolo finanziario. BTG dovrebbe quindi acquisire Tim Brasil e poi dividere la società in tre: Oi avrebbe circa il 25% e Claro e Telefonica Brasil il resto. Telefonica si unirà a Oi e Claro più tardi, dopo aver ricevuto l`ok dell`autorità di regolamentazione brasiliana all`acquisizione di Gvt.

Un`offerta di 12 miliardi significherebbe un incasso per Telecom Italia pari a 8 miliardi di euro per la sua quota del 67% di Tim Brasil, meno dei 9 miliardi indicati in passato come soglia minima perché un`offerta venisse accettata, e una valorizzazione di Tim Brasil pari a circa 7 volte il rapporto enterprise value/ebitda atteso per quest`anno (7,5 volte l`ev/ebitda 2015), superiore alla media storicadi 5-5,5 volte, ma sotto le 10,5 volte pagate per Gvt da Telefonica pochi mesi fa.

Con una simile operazione, Telecom Italia ridurrebbe il rapporto debito/ebitda di circa 0,5 volte e nel 2016 sarebbe a circa 2 volte (tornerebbe investmente grade), cioè in linea con i competitor europei nei confronti dei quali tratta a sconto anche per il maggior debito. Ma l`offerta ha poche chance di essere accettata.

"La nostra valutazione di Telecom Italia , valorizzando la quota di Tim Brasil a 8 miliardi anziché ai valori di mercato, salirebbe a 1,15 euro per azione" rispetto all`attuale target price a 1,05 euro (rating buy), calcolano stamani gli analisti di Equita i quali però, nonostante questi vantaggi, pensano che TI non sia disposta, comprensibilmente, a considerare valutazioni di questo livello.

Concordano gli analisti di Banca Akros (accumulate e target price a 1 euro): "il prezzo è in linea con quello ventilato all`inizio di settembre e con la nostra valutazione, implica un multiplo ev/ebitda 2014 di 7 volte che, in linea di principio, è un livello sostanzioso ma potrebbe non soddisfare i desiderata più ambiziosi del management e del cda di TI. Facciamo presente che ogni miliardo di euro aggiuntivo per Tim Brasil aggiunge oltre 3,5 centesimi di euro alla valutazione di Telecom".

Gli esperti di Kepler Cheuvreux (buy e target price a 1 euro) non si aspettanonessun accordonel breve termine, anche se il valore di 12 miliardi di euro è inlineacon la valutazionediTim Brasilinclusa nella loro somma delle parti di TelecomItalia e anchese Tim eOisonofortemente complementari(gli esperti stimanosinergieper 9 miliardi di euroda unpotenziale accordoconunvalore attuale netto per gli azionistidi Telecom Italia sopra3 miliardi di euroo0,2euro per azione).

"Crediamo che un`offerta diTIsuOi sia improbabiledatii rischiperTelecomItalia: governanceed esecuzionedelle sinergie,ed ècomunqueimprobabile cheTelecomItaliavendaaun multiplosignificativamenteinferiore a 11 volte l`ev/ebitda pagato daTelefonica per acquisire Gvt", concludono a Kepler Cheuvreux.


Inoltre, gli analisti di Equita considerano l`ipotesi di un`offerta congiunta dei tre operatori complessa da un punto di vista regolatorio e prematura in quanto ci potrebbero volere un paio di mesi prima che Oi possa chiudere con successo la cessione delle attività portoghesi.

In effetti è difficile che Oi possa considerare di lanciare un`offerta per Tim Brasil finché la vendita di Portugal Telecom non sarà approvata dagli azionisti di Portugal Telecom SGPS. L`approvazione di questa operazione potrebbe non essere così scontata; si ipotizza anche un potenziale rilancio da parte della donna d`affari angolana, Isable Dos Santos.
In sostanza, gli esperti di Equita ritengono che nei prossimi due mesi ci sarà molta speculazione, ma difficilmente accadrà qualcosa di concreto sul fronte M&A. Completato il deal Oi-Altice, se Telecom Italia non avrà ricevuto offerte di almeno il 20% superiori a quelle indicate oggi, potrebbe essere TI a promuoversi come consolidatore in Brasile.

Separatamente gli analisti ricordano le dichiarazioni di ieri del membro del cda, Tarak Ben Ammar, uomo d`affari vicino sia a Berlusconi sia a Murdoch, che suggerisce che presto TI siglerà un accordo commerciale con Mediaset , simile a quello già in atto con Sky. In più Ben Ammar ritiene che non ci sia posto per due piattaforma pay tv in Italia, suggerendo che Sky e Premium dovrebbero fondersi.



Fonte: www.milanofinanza.it

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