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Rassegna Stampa


  1 dicembre 2014

CON CONVERSIONE FINSOE AL 31% DI UNIPOL, PER RNC A NESSUNO SFORZO IN PIÙ

Unipol gruppo finanziario scenderà al 61% di UnipolSai , mentre la holding delle cooperative, Finsoe, che oggi controlla il 50,75% di Ugf, si diluirà fino al 31,4%. Sarà questo, qualora ci fosse un`adesione integrale, l`esito dell`operazione di conversione delle azioni di risparmio A e B di UnipolSai e dei titoli privilegiati di Ugf in azioni ordinarie annunciato oggi dal gruppo bolognese.

Come ha sottolineato l`amministratore delegato, Carlo Cimbri, oggi Unipol ha il 63,4% del capitale ordinario di UnipolSai e il 67% delle azioni di risparmio. Per effetto della conversione e immaginando una conversione integrale delle risparmio A e B, la percentuale scenderebbe di un paio di punti, al 61%. Finsoe, invece, si diluirebbe al 31,4% del capitale di Ugf, immaginando la conversione del 100% delle azioni privilegiate. La holding ha comunicato questa mattina di aver avviato uno studio di fattibilità per valutare il proprio scioglimento e la contestuale definizione di un nuovo patto di sindacato tra i propri soci sulle azioni Ugf post conversione.

Di fronte all`ipotesi di una bocciatura del piano di conversione delle risparmio, Cimbri ha detto di ritenere "congrua" la proposta di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio di categoria A in azioni ordinarie UnipolSai , sulla base di un rapporto di 100 azioni ordinarie per ciascuna di risparmio A. Ora la parola spetta al mercato. In ogni caso, la compagnia non farà alcuno sforzo ulteriore per coprire eventuali recessi superiori al tetto di 30 milioni messo a disposizione.

"La risposta è totalmente nella mani del mercato", ha affermato. "Se a larga maggioranza gradisce l`operazione bene, altrimenti resteremo volentieri con la categoria azione A tra le nostre categorie di azioni". Cimbri ha altresì voluto chiarire che l`operazione non ha nulla a che vedere con il contenzioso legale che il gruppo ha ereditato da FonSai con alcuni azionisti di
risparmio.

In realtà, ha spiegato, è un`operazione studiata da tempo, fin dai tempi della fusione con FonSai , e non ha costi, salvo l`ammontare messo a disposizione per coprire eventuali recessi che è pari al 10% dell`attuale capitalizzazione: "li gestiremo", ha assicurato Cimbri, ma solo nel limite di 30 milioni per le azioni di risparmio UnipolSai e di 100 milioni per Ugf. Tra i benefici dell`operazione, c`è anche la creazione di un`unica categoria di azioni con un unico prezzo "che rende più facilmente intellegibile il titolo per investitori istituzionali, soprattutto per gli esteri".

Nel frattempo a Piazza Affari il titolo ordinario Unipol crolla del 5,38% a 3,906 euro, viceversa la privilegiata sale dell`1,68% a 3,87 euro. Anche UnipolSai ordinaria è oggetto di forti vendite (-3,48% a 2,22 euro) in compagnia di entrambe le categorie di risparmio A (sospesa con un teorico -12,94%) e B (-0,71% a 2,222 euro).

"La conversione è favorevole in un primo tempo agli azionisti privilegio con il titolo che ha chiuso venerdì a uno sconto del 7,8% rispetto al prezzo delle ordinarie", ha sottolineato un analista di una sim milanese, osservando anche che il diritto di recesso è stato fissato a 3,711 euro, un valore inferiore a quello di oggi (3,87 euro), pertanto conviene aderire all`operazione.

"Consideriamo l`operazione positiva, in prospettiva, per tutti gli azionisti perché persegue i seguenti obiettivi: razionalizzare e semplificare la struttura del capitale di Ugf, riducendo gli adempimenti societari e i conseguenti costi connessi alla esistenza di due diverse categorie di azioni", ha spiegato l`analista, "uniformare i diritti patrimoniali e amministrativi di tutti i soci, agevolando le scelte di investimento dei mercati finanziari; accrescere il flottante migliorando per tutti i soci la liquidità e la stabilità del titolo azionario".

E ancora: aumentare il peso del titolo Ugf all`interno degli indici azionari, con un conseguente beneficio per tutti gli azionisti, che verrebbero a detenere un titolo di maggior interesse nel panorama del mercato azionario; infine, contribuire al miglioramento della composizione qualitativa del capitale regolamentare. "Noi stimiamo per quest`anno per Unipol un utile netto in crescita a 285 milioni di euro, su una raccolta totale di 17,5 miliardi. Il dividendo per azione è atteso in crescita a 0,20 euro per un rendimento lordo intorno al 5%", ha concluso l`esperto.



Fonte: www.milanofinanza.it

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