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Rassegna Stampa


  19 novembre 2014

METROWEB, IL 53,8% ANDRÀ AL MIGLIOR OFFERENTE

"Non è vero, come detto oggi, che non c`è una competizione. Vincerà il migliore". Così Franco Bassanini, presidente della Cassa depositi e prestiti in merito alla vendita della quota detenuta da F2i in Metroweb. Se, infatti, la "Cdp è un investitore di lungo periodo e quindi non ha interesse a vendere la sua quota", ha spiegato Bassanini, "F2i ha un`altra impostazione, è un fondo, non ha una visione di lungo periodo e quindi ragionevolmente può essere interessato a vendere la propria quota".

Quindi ci sarà una gara, dovranno essere presentare delle offerte e, come anticipato oggi da Mf-Milano Finanza, oltre a Telecom Italia, che ha presentato un`offerta preliminare in cui viene espresso l`interesse ad acquisire senza specificare il prezzo, anche Vodafone sarà della partita. Attualmente Metroweb è controllata con il 53,8% da F2i e con il 46,2% dal Fondo strategico italiano, controllato a sua volta dalla Cdp. Una quota dell`11% della società proprietaria della più grande rete di fibre ottiche di Milano e della Lombardia è invece nelle mani di Fastweb.

Visto che ci sarà una gara, Bassanini ha alzato la voce contro chi già contesta il possibile esito, sostenendo che si crea un problema di monopolio. Questa mattina due esponenti del Pd, oltre a domandare l`apertura di una gara, hanno chiesto l`intervento di Consob e Antitrust."E` necessario che Consob e Antitrust intervengano su questa operazione per evitare che la competizione nelle telecomunicazioni fisse, già a serio rischio, sia completamente azzerata", ha affermato la deputata Pd, Cristina Bargero, della commissione Attività Produttive.

Anche Jonny Crosio, capogruppo per la Lega in commissione Telecomunicazioni al Senato, ha chiesto subito chiarezza e informazioni a governo, Consob e Antitrust. "Questa è infatti un`operazione che coinvolge l`interesse dei cittadini e della libera concorrenza", ha rilevato, annunciando di aver domandato a Matteoli, presidente della Commissione, di convocare con estrema urgenza Metroweb, Telecom Italia, la Consob, l`Antitrust e il sottosegretario Giacomelli.

D`altra parte per Crosio si corre il rischio enorme che la rete in fibra sia monopolizzata proprio mentre si sta cercando faticosamente di uscire dal monopolio infrastrutturale della rete fissa. La Lega ha da sempre sostenuto che serve subito un`operazione di sistema che sia di stimolo alla crescita, agli investimenti e alla concorrenza. Dunque, per il senatore "se l`operazione fosse confermata, si darebbe un colpo alla concorrenza nelle telecomunicazioni fisse, già in seria difficoltà, e si otterrebbe il tragico risultato di far fuggire gli importanti investimenti esteri messi in campo dagli operatori". A Piazza Affari, intanto, il titolo Telecom Italia sale dell`1,77% a quota 0,919 euro.



Fonte: www.milanofinanza.it

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